OCCHIALI DI COLOR ROSA
E IL CLIENTE È IL RE

OCCHIALI DI COLOR ROSA
FANNO APPARIRE
IL MONDO BELLO …

Bildschirmfoto-2016-08-26-um-17.34.16

… ma si trat­ta di un’illusione otti­ca. Nel suo libro «Quan­do ero bam­bi­no», Erich Käs­t­ner scri­ve «Attra­ver­so occhia­li di color rosa il mondo appa­re rosa; una bel­la prospet­ti­va, tut­ta­via si trat­ta solo di un’illusione otti­ca. Un effet­to creato dag­li occhia­li e non dal mondo stesso.»

Paycoach par­te­ci­pa mol­to attiva­men­te alla dis­cus­sio­ne su come sarà il com­mer­cio del futu­ro e spes­so ci accor­gia­mo che nel set­to­re del com­mer­cio mol­te per­so­ne indossa­no un bel paio di occhia­li rosa riguar­do alla ques­tio­ne del­la fide­liz­za­zio­ne digi­ta­le. Pensa­no che il loro mondo del­la fide­liz­za­zio­ne sia rosa. Cre­do­no inf­at­ti che per crea­re un legame con­ti­nuo con un cli­en­te bas­ti invi­a­re una news­let­ter citan­do­ne il nome, rivol­ger­si al cli­en­te in coda alla cas­sa chia­man­do­lo con il nome ripor­ta­to sul­la sua car­ta di credi­to oppu­re invi­arg­li un mess­ag­gio d’auguri per il compleanno.

Ma rip­ren­dia­mo anco­ra una vol­ta le paro­le di Käs­t­ner: «Quel­li che con­fon­do­no l’uno con l’altro rimar­ran­no sor­pre­si quan­do la vita li met­terà di fron­te alla realtà.»

Chi nel set­to­re del com­mer­cio o dei ser­vi­zi, sia esso digi­ta­le o sta­zio­na­rio, si limi­ta a off­ri­re quel­lo che qua­si tut­ti pro­pon­go­no, non fa abbast­an­za. Ciò signi­fi­ca che non è il mondo del­la fide­liz­za­zio­ne a esse­re rosa ma sol­tan­to gli occhia­li con i qua­li si osser­va­no i pro­pri cli­en­ti e il loro umo­re. È quin­di oppor­t­u­no guar­da­re il mondo del­la fide­liz­za­zio­ne sen­za alcu­na for­ma di illu­sio­ne ottica.

PER SAPERNE DI PIÙ

ORA PIÙ
CHE MAI IL CLIENTE
È IL RE.

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Oggi, com­mer­ci­an­ti e for­ni­to­ri di ser­vi­zi non devo­no più tras­for­ma­re i loro cli­en­ti in re, per­ché ora lo sono più che mai. Mai come oggi il cli­en­te si è sen­ti­to come un vero re e gli ope­ra­to­ri del com­mer­cio e dei ser­vi­zi devo­no dar­si da fare affin­ché il cli­en­te non per­da il suo sta­to reale.

Alla stes­sa stre­gua dei re, il cli­en­te oggi è inves­ti­to di ogni pote­re che ha acqui­si­to per lo più con il digi­ta­le. Gra­zie allo smart­pho­ne, ha ora infor­ma­zio­ni, prez­zi e ser­vi­zi semp­re a por­ta­ta di mano. Ormai non crede più a tut­to quel­lo che gli vie­ne rac­con­ta­to! L’unica cosa che anco­ra impres­sio­na favor­e­volm­en­te il cli­en­te «re» infor­ma­to è la fidu­cia. Quan­do il cli­en­te, abi­tua­to a poter con­trolla­re ogni cosa, improv­vi­samen­te cono­s­ce la fiducia.

La fidu­cia si instau­ra nel momen­to in cui il com­mer­ci­an­te o il for­ni­to­re di ser­vi­zi, anzi­ché inchi­nar­si devo­ta­men­te al nuo­vo pote­re del cli­en­te, lo sor­pren­de. Per esem­pio, quan­do il cli­en­te per­de la visio­ne d’insieme e dopo un acquis­to non rie­sce a far fron­te ai suoi obb­lighi finan­zia­ri. Lasci­ar­lo anda­re via fret­to­losa­men­te oggi­gior­no sareb­be una decisio­ne scon­si­de­ra­ta, per­ché con i suoi nuo­vi mez­zi di comu­ni­ca­zio­ne dif­fon­der­eb­be la noti­zia in tut­to il suo «reg­no».

E agli occhi di mol­ti lui non appari­reb­be come il col­pe­vo­le. La solu­zio­ne giu­s­ta con­sis­te nell’insegnargli a impara­re anche dal­le situa­zio­ni spia­ce­vo­li, sup­portar­lo con la mas­si­ma fidu­cia nel peri­odo in cui ha dif­fi­col­tà con i paga­men­ti. Così si man­ti­ene il re e si atti­ra­no mol­ti alt­ri cli­en­ti che app­rez­za­no il fat­to che il part­ner com­mer­cia­le sia rimasto al loro fian­co quan­do la situa­zio­ne per un qual­sia­si motivo si è complicata.

PER SAPERNE DI PIÙ

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E IL CLIENTE È IL RE

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IL MONDO BELLO …

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… ma si trat­ta di un’illusione otti­ca. Nel suo libro «Quan­do ero bam­bi­no», Erich Käs­t­ner scri­ve «Attra­ver­so occhia­li di color rosa il mondo appa­re rosa; una bel­la prospet­ti­va, tut­ta­via si trat­ta solo di un’illusione otti­ca. Un effet­to creato dag­li occhia­li e non dal mondo stesso.»

Paycoach par­te­ci­pa mol­to attiva­men­te alla dis­cus­sio­ne su come sarà il com­mer­cio del futu­ro e spes­so ci accor­gia­mo che nel set­to­re del com­mer­cio mol­te per­so­ne indossa­no un bel paio di occhia­li rosa riguar­do alla ques­tio­ne del­la fide­liz­za­zio­ne digi­ta­le. Pensa­no che il loro mondo del­la fide­liz­za­zio­ne sia rosa. Cre­do­no inf­at­ti che per crea­re un legame con­ti­nuo con un cli­en­te bas­ti invi­a­re una news­let­ter citan­do­ne il nome, rivol­ger­si al cli­en­te in coda alla cas­sa chia­man­do­lo con il nome ripor­ta­to sul­la sua car­ta di credi­to oppu­re invi­arg­li un mess­ag­gio d’auguri per il compleanno.

Ma rip­ren­dia­mo anco­ra una vol­ta le paro­le di Käs­t­ner: «Quel­li che con­fon­do­no l’uno con l’altro rimar­ran­no sor­pre­si quan­do la vita li met­terà di fron­te alla realtà.»

Chi nel set­to­re del com­mer­cio o dei ser­vi­zi, sia esso digi­ta­le o sta­zio­na­rio, si limi­ta a off­ri­re quel­lo che qua­si tut­ti pro­pon­go­no, non fa abbast­an­za. Ciò signi­fi­ca che non è il mondo del­la fide­liz­za­zio­ne a esse­re rosa ma sol­tan­to gli occhia­li con i qua­li si osser­va­no i pro­pri cli­en­ti e il loro umo­re. È quin­di oppor­t­u­no guar­da­re il mondo del­la fide­liz­za­zio­ne sen­za alcu­na for­ma di illu­sio­ne ottica.

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ORA PIÙ
CHE MAI IL CLIENTE
È IL RE.

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Oggi, com­mer­ci­an­ti e for­ni­to­ri di ser­vi­zi non devo­no più tras­for­ma­re i loro cli­en­ti in re, per­ché ora lo sono più che mai. Mai come oggi il cli­en­te si è sen­ti­to come un vero re e gli ope­ra­to­ri del com­mer­cio e dei ser­vi­zi devo­no dar­si da fare affin­ché il cli­en­te non per­da il suo sta­to reale.

Alla stes­sa stre­gua dei re, il cli­en­te oggi è inves­ti­to di ogni pote­re che ha acqui­si­to per lo più con il digi­ta­le. Gra­zie allo smart­pho­ne, ha ora infor­ma­zio­ni, prez­zi e ser­vi­zi semp­re a por­ta­ta di mano. Ormai non crede più a tut­to quel­lo che gli vie­ne rac­con­ta­to! L’unica cosa che anco­ra impres­sio­na favor­e­volm­en­te il cli­en­te «re» infor­ma­to è la fidu­cia. Quan­do il cli­en­te, abi­tua­to a poter con­trolla­re ogni cosa, improv­vi­samen­te cono­s­ce la fiducia.

La fidu­cia si instau­ra nel momen­to in cui il com­mer­ci­an­te o il for­ni­to­re di ser­vi­zi, anzi­ché inchi­nar­si devo­ta­men­te al nuo­vo pote­re del cli­en­te, lo sor­pren­de. Per esem­pio, quan­do il cli­en­te per­de la visio­ne d’insieme e dopo un acquis­to non rie­sce a far fron­te ai suoi obb­lighi finan­zia­ri. Lasci­ar­lo anda­re via fret­to­losa­men­te oggi­gior­no sareb­be una decisio­ne scon­si­de­ra­ta, per­ché con i suoi nuo­vi mez­zi di comu­ni­ca­zio­ne dif­fon­der­eb­be la noti­zia in tut­to il suo «reg­no».

E agli occhi di mol­ti lui non appari­reb­be come il col­pe­vo­le. La solu­zio­ne giu­s­ta con­sis­te nell’insegnargli a impara­re anche dal­le situa­zio­ni spia­ce­vo­li, sup­portar­lo con la mas­si­ma fidu­cia nel peri­odo in cui ha dif­fi­col­tà con i paga­men­ti. Così si man­ti­ene il re e si atti­ra­no mol­ti alt­ri cli­en­ti che app­rez­za­no il fat­to che il part­ner com­mer­cia­le sia rimasto al loro fian­co quan­do la situa­zio­ne per un qual­sia­si motivo si è complicata.

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